Era nelle mie speranze un lago
dalle vive onde multicolori
e il suo orizzonte si perdeva vago.
Nelle sue acque immersi i miei dolori
perchè si sciogliessero in quelle tinte
i grigi dei quotidiani malori.
Ma fu un sollievo d'immagini finte.
Invisibile ignota una mano
staccò un tappo perso tra le conchiglie.
Svanisce il lago d'incanto sovrano
resa bianca scrostata superficie
d'un lavabo dal volto disumano.
Manifesto
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Fino a quando sopporteremo la Banalità, il Conformismo, la Massa Informe,
l’Umana Natura Morta di questo oggi in putrefazione….insomma, fino a quando
soppo...
3 anni fa




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