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Paz diceva di aver creduto di essere un genio, ma di essersi accorto di essere solo un fesso. Io un fesso mi ci sento spesso.

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12.7.10

Fine

Memorie di attimi felici qui
tra il profumo di pane salato
e luce rosa che ricordo così.

Memorie d'un passato cancellato.
Non ci sarà più pane. Non più luce.
Il ricordo è un telo sfrangiato.

Ma mentre la trama ormai si scuce
rammento d'un cortile bianco latte
e latte pe' una gatta che conduce

quattro animule appena fatte
tra i portici d'un vecchio ospedale,
ove l'ultima ora d'un uomo batte.

Nella corte una quercia regale
ed una ai suoi piedi più piccola
or nata da una ghianda fatale.

Lecca il latte linguetta scriciola.
Muore l'uomo sotto sguardi d'amore.
La quercia abbatuta non scricchiola.

Al ricordo si mischia il dolore
stridono i margini della foto
e sangue e lacrime son colore.

Una quercia malnata ora noto
le si strappan le ultime radici
la si getta in un campo remoto,

sulla corteccia segni infelici
e non più foglie, se ve ne furon mai.
Un albero sbagliato tra nemici.

Non l'avrebbe mai desiderato sai?
D'inaridire non se ne curava,
ma uccider fiori senza voler mai

era un crimine che non sopportava.
Colpa troppo greve per le sue fronde
Non pianse neppure mentre bruciava

Troppo dolore, ferite profonde
per chi meritava solo carezze.
E lacrime che si muovon come onde.

Nient'apologie per le mie carenze
non chiedo più pietà o assoluzione,
pago la pena per le mie violenze

la mia condanna non ha soluzione.
E' stato fatto tutto per amore
non si voleva questa condizione.

E' stato fatto tutto per amore.
Il mio natale è il più sbagliato.
E' stato fatto tutto per amore.


Napoli-Milano, 12 luglio 2010

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