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Paz diceva di aver creduto di essere un genio, ma di essersi accorto di essere solo un fesso. Io un fesso mi ci sento spesso.

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11.11.09

Non omnis moriar

Donerei le miglia che sospiravi
per un ultimo solo breve passo,
sì che i miei inutili capelli
sfumino nella meraviglia bruna
di quei fiori che ti furon strappati.
Perchè dormi s'un letto che mi spetta
tra pietre famiglie e luci stanche?
Eran le mie bimbe carni inette
il pasto destinato a quel marzo
carnefice di radici e speme,
a quella primavera malaccorta
che per un vuoto acino sterile
recise adorata una vite.

1 commenti:

Iskariel ha detto...

No.
Tuo non è quel letto, e di nessuno,
ma chi vi dorme
se potesse
tra braccia sicure
strapparti via fantasmi e grida,
e con la punta del naso toccare la tua,
se potesse,
senza parole lui ti salverebbe.

Ma non può.
E da solo ti chiede di farlo.
Di far giocare quel bambino
per cui vissuto avrebbe,
invece di morire,
di non dimenticarlo,
di non scivolare
nel facile insopportabile dolore
di una resa irreversibile.

...here we are
stuck by this river
you and i
untherneath the sky
that's ever falling
down down down
ever falling down.

Through the day
as if on an ocean
waiting here
always failing to remember why we
came came came
i wonder why we came...