Grido in dieci atti
I.
Sono un titano stupefacente
radicato nella terra profonda
aggrappato a cieli sconosciuti
soffocato da un bacio mancato
II.
I miei amori li offro da bere.
Prosciugali avida sconosciuta
e negl'intimi nettari svenduti
stupirai della carezza d'un padre
della supplica d'un bambino ferito
della foga d'un amante affamato
dello sguardo d'un prenditore muto.
E scoprirai negl'occhi di un uomo
l'amore che avresti chiamato Dio
III.
E' una selva di bestie avide
il buio mosaico d'egoismi
dove la mia carne or dilaniata
nuovamente indifesa germoglia
nuovamente per esser dilaniata.
L'offerta incurante alla vita
IV.
Dov'è ora il luogo che chiamai Casa?
Sognai che fosse in un ventre caldo,
lo riconobbi tra seni rosati,
lo inseguii in uno sguardo verde.
Fu solo un Gran Guignol d'illusioni
dove pingui spettatori risero
di me, lieta cavia dei loro trucchi.
V.
Volevo insegnare a sognare
ad una triste menade ferita,
avevo ali segrete da donare
e piume lunghe come una vita.
Volevo un prato dove restare
tra la segale mai dimenticata
a vedere la mia menade volare,
ma fu per me solo terra bruciata.
VI.
E' per me una terra straniera
questo suolo, questo cielo, questo nunc
siete per me tristi ombre aliene
bisognose di amori egoisti
ed i vostri non sono dolci baci
ma morsi da parassita spietato.
Succhiate ovunque sia luce calda
gettando manciate di compassione
sulle carcasse vuote consumate
di chi v'illudete d'aver amato.
I resti caldi del vostro banchetto.
VII.
Vacuo istinto di sopravvivenza
sol me non riesci ad ingannare
quale follia vi spinge a restare
greggi incoscienti nel mattatoio?
VIII.
Abdicare a questa malinconia.
Abbracciare un sorriso di palta.
Vi lascio la vostra cara plastica
stringendo l'ultimo brandello puro
di vera vita a voi sconosciuta.
IX.
Ubriacatevi di catrami neri
fate finta di danzare felici
spalancate le gambe ad animali
e ridete per coprire un pianto!
Se la vita dovesse reclamarvi
continuate a darvi per assenti
Non addentate la polpa del frutto
continuate a leccarne la buccia
X.
Ognuno è egoista sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
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* L'Auto Sacramental è un componimento del teatro sacro medievale spagnolo diviso in momenti differenti, il termine Auto sta per "atto", "azione". Incurante del suo significato storico ho voluto così chiamare questo scritto intendendo Auto come "introspettivo" "personale", sacro per l'importanza che ha rivestito in un preciso momento del mio star qui.
Manifesto
-
Fino a quando sopporteremo la Banalità, il Conformismo, la Massa Informe,
l’Umana Natura Morta di questo oggi in putrefazione….insomma, fino a quando
soppo...
3 anni fa




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