Continua dalla scena II
Le luci sulla Vedopattola sono spente, il Mallardo esce.
Pompeo rimane a lungo a terra, ai piedi della rete da letto,
a centro del palco. Inizia la battuta come fosse una canzone.
Pompeo - Amore mio, è dolcissimo non appartenerti più.
Ero un leone che ruggiva nel tuo giardino di Tartarino.
Ero un leone finito impagliato nel tuo giardino di Celentano.
Un eunuco che si faceva seghe immaginarie agitando il braccio nel vuoto.
E' dolcissimo non appartenerti più.
Non sarò come l'AIDS che torna a distanza di secoli, quando tutto è finito. Niente di ciò.
E' dolcissimo non appartenerti più.
Entra lo studente, abbigliamento nerd
Studente - Un piede pompeiano scivola a terra
Vedopattola - Il divano reca l'impronta di un mostro ben più pèeso del nostro
Vedopattola/Studente - L'incubo che l'ha farcito.
Vedopattola - La città s'apparecchia per la notte, nella stanza il consueto disordine attende all'ascolto d'un respiro.
Pompeo - Che non è mio, ma di Lella. Anche lei ha perso tempo.
Ho sonnecchiato, perchè voglio morire.
Studente - Pompeo fa un giro, compra del cioccolato ed arriva a scuola. Parcheggia e saetta su. L'istituto è enorme, i corridoi tutti uguali, la segnaletica inesistente, qui e la s'illuminano aule di vari corsi, tutti serali
Pompeo corre tra i corridoi della scuola
Pompeo - Cazzo!
Studente - Il corso di fumetto è nella Nuova Zelanda dell'edificio. Pompeo non se requerda mai ndo annà!
Vedopattola - Le classi sono tre, in due operano già altri colleghi, ne resta una. Quale?
Pompeo - Figure di merda. Figure di merda, tutta la vita...
Vedopattola - Questo della nera vita lunga e sbagliata è un'idea che a Pompeo in realtà tocca poco...perchè?
Pompeo/Studente - Perchè deve morì!
Studente - I musi sono lunghi, il ritardo è paz-esco, la classe stronza. Si contesta lo stipendiato, che intanto appella e non ricorda un nome, chiama tutti cicco o ciccia. Quest'uomo diventa amico di qualcuno solo perchè se ne ricordco il nome...Enrico mettiamo, come il babbo.
Pompeo - Oh...Enrico, ehm, mi allunghi una paglia?
Studente - Finito l'appello, scansata l'ora, visti quattro scarocchi, dette du' palle...
Vedopattola - ...sente la morte, ma non ha voglia di salutare nessuno.
Pompeo - (Al pubblico) Amatemi! ...Amatemi! ...Amatemi!
(Allo studente) Tu! Hai portato i disegni?!
Vedopattola - Si vendica
Pompeo - No? Neanche stavolta? Perchè? Perchè vieni da Prato? E cazzo pretendi? Che mi commuova? Che ti apprezzi, che non fai mai un cazzo?!
(Al pubblico) Amatemi! ...Amatemi!
Stronzi! I vostri disegni fanno cagare! Perchè cazzo siete qui!?
Amateeemi!
Vedopattola - Sente la morte, ma non ha voglia di salutare nessuno
Studente - Va al cesso a farsi una pera. La sesta dalla mattina. La classe è come una vagina, unico pubblico per lui, rimasto solo.
Parla...parla...
Vedopattola - Si sente un poeta
Studente - Fattissimo...non può durare, che incubo!
Vedopattola - Fattissimo, non può durare!
Pompeo - Non durera.
(Fine scena III)
Manifesto
-
Fino a quando sopporteremo la Banalità, il Conformismo, la Massa Informe,
l’Umana Natura Morta di questo oggi in putrefazione….insomma, fino a quando
soppo...
3 anni fa




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